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I lavoratori

I lavoratori devono prendersi cura della sicurezza  e della salute  proprie e delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle loro azioni o omissioni, conformemente alla formazione ricevuta, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro.

I lavoratori devono  segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le anomalie di funzionamento delle attrezzature, dei dispositivi di sicurezza e dei DPI, di qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell'ambito delle proprie competenze e possibilità e fatto salvo l'obbligo di non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo, per eliminare o ridurre le situazioni di pericolo grave e incombente, dandone notizia al RLS.

 

Sono considerati lavoratori ai fini della sicurezza:

  1. i lavoratori con un contratto
  2. TUTTI coloro che sono esposti a rischi specifici presenti nei laboratori didattici, di ricerca o di servizio (studenti, dottorandi,  specializzandi, titolari di assegni di ricerca,  tirocinanti,  borsisti e i soggetti ad essi equiparati, i volontari frequentatori, nonché i volontari, come definiti dalla legge 11 agosto 1991, n. 266, e i volontari che effettuano il servizio civile;  il personale degli enti convenzionati, pubblici e privati, che svolge la propria attività presso le strutture dell'Università di Bologna, salvo diverse specifiche previsioni degli atti convenzionali; ai fini della tutela dell’eventuale stato di gravidanza, le laureate iscritte agli esami di stato nel momento in cui, ai fini dell’esame stesso, eseguono prove sperimentali di laboratorio con potenziale rischio chimico e/o biologico).

Anche i lavoratori sono debitori/creditori di appositi corsi di formazione in ambito sicurezza, erogati dal datore di lavoro.