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Medicina del Lavoro

Ambito di ricerca: STUDIO E PREVENZIONE DELLE MALATTIE DA LAVORO

Il  gruppo di ricerca, diretto dal  Prof. Francesco Saverio Violante, si propone di studiare l’origine professionale e non professionale delle patologie da lavoro, sia già note come tali che misconosciute come tecnopatie.

Lo scopo di tali indagini è quello di chiarire quali siano gli interventi da adottare per prevenire le malattie da lavoro e  di determinare un loro più corretto inquadramento diagnostico e terapeutico.

In particolare, il gruppo sta seguendo queste linee di ricerca:

Progetto 1: Epidemiologia e clinica delle malattie muscoloscheletriche dell’arto superiore e del rachide correlate al lavoro.

Nell’ambito di questo progetto vengono studiati:

- La relazione tra sintomi clinici e indagini elettroneurofisiologiche nel caso di patologie muscoloscheletriche dell’arto superiore correlate al lavoro, contribuendo al miglioramento della definizione diagnostica delle patologie da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori, attraverso lo studio della relazione intercorrente tra sintomi suggestivi di suddette patologie, i reperti delle indagini strumentali e/o dell’esame obiettivo, e la conseguente disabilità. Per questa linea di ricerca si è lavorato anche in collaborazione con l’Università di Goteborg (Prof. Mats Hagberg) e con quella di Berkeley, San Francisco (Prof. David Rempel).

- L’applicazione di metodiche quali l’elettromiografia di superficie per indagare le modificazioni mioelettriche nei muscoli della mano in lavoratori addetti a compiti manuali e affetti da sindrome del tunnel carpale;

- Il rapporto tra esposizione a diversi livelli di sovraccarico biomeccanico dell’arto superiore e insorgenza dei sintomi indicativi di sindrome del tunnel carpale, tramite l’analisi dei dati di follow-up dello studio longitudinale OCTOPUS, in collaborazione con l’Università del Michigan (Prof. Thomas Armstrong);

- Il rapporto tra movimentazione di carichi e patologie della colonna vertebrale, partecipando, come centro coordinatore, alla stesura delle Linee Guida della Società Italiana di Medicina del Lavoro ed Igiene Industriale "Prevenzione dei disturbi e delle patologie muscolo-scheletriche del rachide da movimentazione manuale dì carichi";

 

Progetto 2: epidemiologia delle malattie da lavoro, incluse quelle emergenti

Nell’ambito di questo progetto sono studiati:

- L’ipotesi secondo la quale il sollevamento di carichi, un elevato indice di massa corporea ed altre possibili cause di aumento della pressione addominale possano essere fattori di rischio per l’insorgenza di distacco di retina. In collaborazione con l’Università di Southampton (Prof. David Coggon) e di Boston-Lowell (Prof. David Kriebel) è stato predisposto uno studio caso-controllo (studio LORDS: Lifting, Obesity and Retinal Detachment Study, distacco di retina e movimentazione di carichi);

- L’evenienza di malattie che, per le modalità con cui si sono originate, possano considerarsi come rivelatrici di una possibile origine professionale sinora poco o per nulla conosciuta, come nel caso del neuroma paciniano o delle comorbidità individuate nelle esposte a vibrazioni trasmesse a mano-braccio. Per questa linea di ricerca si è in collaborazione con il gruppo di studio MODERNET (European network for monitoring trends in occupational diseases and new and emerging risks, Prof. Raymond Agius);

- La possibilità di produrre stringhe di ricerca, evidence based, per la banca-dati PubMed che permettono in modo efficiente a medici e ricercatori di individuare l’insieme degli articoli riguardanti l’etiologia professionale di una determinata patologia;

- La valutazione dell’efficacia degli interventi di prevenzione e quindi della qualità degli stessi, attraverso la diretta promozione di revisioni Cochrane: sulla prevenzione dell’asma occupazionale, con la collaborazione dell’Università di Harvard (Prof. David Chrisitiani) e sull’efficacia degli interventi per l’emersione della sottonotifica delle malattie professionali;

- I determinanti (sia di natura individuale che professionale) della sindrome del tunnel carpale, attraverso uno studio caso-controllo, multicentrico, svolto in 16 ambiti territoriali italiani (Bologna, Imola, Modena, Ravenna, Cesena, Firenze, Fabriano, Urbino, Sassari, Altamura, Brescia, Dolo, Este, Pordenone, Trento, Trieste) per il quale sono stati raccolti dati da circa 1000 casi e 1000 controlli.

 

Progetto 3: analisi dei rischi per la salute ed individuazione di misure di prevenzione nelle aziende sanitarie

Nell’ambito di questo progetto sono studiati:

- I fattori psicosociali negli ambienti di lavoro, con l’obiettivo di individuare una metodologia capace di mettere in luce i fattori che influenzano maggiormente lo stress lavoro-correlato, mirata a risolvere i limiti connessi alla valutazione delle sole misure soggettive, realizzando un percorso valutativo e di analisi che integri informazioni quantitative fornite dall’azienda, con i risultati di una valutazione di tipo osservazionale, sul campo, e con le informazioni provenienti da un questionario sui fattori di rischio lavorativo. Per questa linea di ricerca si lavora in collaborazione con il Prof. Marco De Polo della Facoltà di Psicologia del nostro Ateneo;

- La valutazione del Rischio Chimico in ambiente lavorativo ospedaliero, attraverso il completamento della valutazione dell’esposizione a farmaci antineoplastici e tramite una nuova campagna di monitoraggio ambientale e biologico;

- L’8-idrossi2’-desossiguanosina urinaria quale indicatore biologico di stress ossidativo al DNA. E’ stato disegnato un progetto per la valutazione bio-cronobiologica (intra- e inter- individuale) e per valutare l’importanza della correzione per la creatinina;

- Valutazione dell’esposizione ambientale e occupazionale a benzene e toluene e studio di nuovi biomarcatori di esposizione. Il Laboratorio di Tossicologia Occupazionale ha sviluppato e validato metodi analitici sensibili e specifici per l’analisi dei biomarcatori e ha collaborato a studi sul campo con la Medicina del Lavoro di Bari;

- Il rischio cardiovascolare negli operatori sanitari, tramite una nuova raccolta di dati, relativi ai fattori di rischio cardiovascolare ed al calcolo del rischio cardiovascolare individuale, secondo il metodo proposto dall’Istituto Superiore di Sanità (Dott.ssa Simona Giampaoli);

 

Le ricerche condotte utilizzano dati ottenuti da questionari, dati ottenuti da esami elettroneurografici, esiti di altri accertamenti diagnostici, campioni di urina, campioni di aria ambiente

Collaborazioni attive

Il gruppo di ricerca collabora  con:  Università del Michigan (Prof. Thomas Armstrong), Università di Boston-Lowell (Prof. David Kriebel), Università di Harvard (Prof. David Christiani), Università di San Francisco (Prof. David Rempel), Università di Southampton (Prof. David Coggon), Università di Goteborg (Prof. Mats Hagberg), Cochrane collaboration Occupational Safety and Health Review Group, Kuopio (Prof. Jos Verbeek), Università di Manchester (Prof. Raymond Agius)

 

 

Contatti

Francesco Saverio Violante

Professore ordinario

Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche

Via Massarenti 9

Bologna (BO)

tel: +39 051 2142611

fax: +39 051 2142609